Un bambino nato prematuramente o sottopeso è una creaturina appena messa al mondo, piccola e indifesa, ma costretta già a combattere per la vita.

Alla preziosa cura garantita dalle incubatrici, oggi si affiancano spesso delle tecniche dolci come la Marsupioterapia, detta anche Terapia del Canguro, un metodo molto semplice nato per favorire la cura e il benessere dei neonati pretermine o sottopeso. Il nome fa riferimento ai marsupiali australiani, che proteggono nel loro marsupio i cuccioli non ancora del tutto formati.

È basata sul prolungato contatto pelle a pelle madre-bambino, consiste infatti nel mettere il piccolo in posizione eretta sul seno della madre, sotto i vestiti, tenendo fuori solo il viso; la testa del bambino è girata in modo che l’orecchio sia sopra il cuore del genitore. I bimbi che hanno avuto troppa fretta di venire al mondo diventano così un tutt’uno con la loro mamma, il calore dei loro corpi si mescola e il loro respiro si armonizza, ricreando la tranquillità dell’ambiente intrauterino che ha caratterizzato la vita fetale prima della brusca separazione.

Questa tecnica, nata inizialmente per fronteggiare le carenze sanitarie nei Paesi in via di sviluppo in sostituzione dell’incubatrice, si è via via diffusa anche nei Paesi industrializzati, grazie ai numerosi vantaggi che comporta. Favorisce infatti l’allattamento materno, molto importante per il processo di attaccamento madre-bambino, regolarizza l’ossigenazione, la respirazione, la frequenza del battito cardiaco, la temperatura corporea e permette la crescita psico-fisica del neonato con conseguente riduzione dei tempi di ospedalizzazione. Tutto questo giova alla salute e alla serenità anche dei genitori, i quali si adattano più facilmente alla nascita prematura, evento di per sé particolarmente stressante, e acquistano maggiore sicurezza nell’accudimento del figlio, attenuando il loro senso di impotenza. Anche il papà può prendere parte alla Marsupioterapia accogliendo il piccolo nella tenerezza e nella protezione di cui ha bisogno e rafforzando il legame che li unirà poi per sempre.

Un metodo semplice, utile ed efficace, che rende le cure riservate ai neonati più umane e meno medicalizzate, grazie al calore e all’amore che solo un abbraccio è in grado dare.

 

Patrizia Scarcella